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Deflazione orwelliana

1984In questa realtà più orwelliana di quanto l’abbia immaginata George Orwell stesso nel suo 1984, capita di chiedermi sempre più spesso se sono io ad essere deficiente oppure potere & informazione che ci prendono spudoratamente per il culo. Oggi me lo sto chiedendo a proposito della deflazione, che ci viene presentata come un rischio da evitare, a cominciare dalla BCE di Draghi e proseguendo con tutto il pensiero mainstream, che trova eco nell’informazione irregimentata.

La deflazione altro non è che la discesa dei prezzi, di tutti i prezzi, a partire dai salari. Come ciò non possa che essere la logica conseguenza delle svalutazioni interne attuate con l’austerità da tutti i paesi europei, è un arcano che mi fa dubitare delle mie capacità di comprensione.

E’ un fatto che tutti i paesi europei maggiormente colpiti dalla crisi abbiano accettato di perseguire politiche di austerità e consolidamento di bilancio, imposte dalla Germania, che hanno avuto come conseguenza, nota e prefissa, quella di deprimere la domanda interna. Se da un lato ciò ha riportato in un certo equilibrio le loro bilance commerciali, ha tuttavia comportato un’ovvia discesa dei prezzi.

Ed era proprio ciò che si voleva perseguire. Riguadagnare competitività con l’estero facendo scendere i prezzi interni, dal momento che si è rinunciato allo strumento della svalutazione monetaria con l’adesione alla moneta unica.

Ora, la discesa dei prezzi a casa mia, si chiama deflazione. La deflazione è un male? Certo, come può esserlo la botte vuota dopo che si è lasciata ubriacare la moglie!

Delle due, una: o siamo stupidi noi cittadini, o ci stanno prendendo per il culo per l’ennesima volta.

(Ma anche tutt’e due).

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore