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Il Naufragio

Per quelle curiose coincidenze del destino, il naufragio della nave da crociera di lusso Costa Concordia, è avvenuto quasi in simultanea con il declassamento dell’Italia, che per la prima volta finisce nella serie B dell’affidabilità economica, in compagnia di altri paesi quali la Colombia ed il Perù.

L’immagine di questa sfarzosa regina dei mari accasciata sul fianco a poche decine di metri dall’isola del Giglio, diviene il simbolo della catastrofe incipiente su tutti noi, mentre ci sentiamo al sicuro della nostra ricchezza e tecnologia. Ma sfarzo e tecnologia non riescono ad evitare i disastri nemmeno nel ventunesimo secolo, anzi le catastrofi sembrano ancora più grandi che nel passato. Non riusciamo a prevenire terremoti, eruzioni e inondazioni, ma possiamo amplificarne gli effetti con i nostri comportamenti dissennati. Così come non siamo in grado di evitare il naufragio dell’euro ed il crollo del sistema economico, semplicemente perché non siamo in grado di venir fuori dal paradigma della crescita illimitata, della moltiplicazione del debito e del denaro, del consumo sfrenato.

E’ stato il naufragio della nave più grande mai avvenuto, perché abbiamo continuato a costruire navi sempre più grandi. Più di 4200 persone a bordo, se non è divenuta la tragedia più grande mai avvenuta in mare, lo si deve alla fortuna di trovarsi vicinissimo all’isola del Giglio, in condizioni di mare calmo. Saremo altrettanto fortunati quando affonderà del tutto anche la nostra economia, già vistosamente inclinata?

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore