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Sette anni di rana bollita

Scriveva Elio Vittorini che la nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio. Sarà a causa di ciò che molte cose continuano ad andar male, a partire dalla nostra situazione economica1. E’ la paura del peggio che impedisce ai più di accettare un cambio del paradigma che da sette anni c’inchioda ad una crisi che, pur essendo dilagata in tutto il mondo, ha visto la maggior parte dei paesi riprendersi prima e meglio di noi. E come può essere sconfitta questa paura?

Occorre a mio avviso rovesciare la logica secondo cui il ripristino della nostra sovranità sarebbe fonte di disgrazie peggiori. Il danno che abbiamo sopportato è già di per se una disgrazia peggiore di quanto altri paesi abbiano sperimentato a causa della stessa crisi. E, ad eccezione della Germania e dei suoi satelliti, questi altri paesi hanno in comune la propria sovranità monetaria. Quando i più avranno afferrato questo semplice dato di fatto, saremo un passo avanti verso una comune condivisione del desiderio del meglio, che deve essere quello di uscire dalla crisi e recuperare, in breve tempo, lavoro2, ricchezza3, reddito4 e diritti perduti. Chi sostiene che ciò non sarà più possibile, sta mentendo per mantenerci inchiodati ancora a lungo nella crisi e continuare a spremerci come limoni. Chi afferma di condividere quel desiderio pur perseverando nelle politiche deflattive che l’unione monetaria impone, è in malafede oltre che agente di interessi stranieri.

La paura è sempre proporzionale alla solitudine. Più si è soli, più si teme il peggio. Al contrario, l’unione di molti individui col medesimo desiderio, diventa un potente antidoto per la paura. Più si è e meno si teme il peggio. Quando saremo in molti a desiderarlo, troveremo la forza di affrontare il cambiamento necessario, superando la nostra paura per il peggio. Perché, dopo il cambiamento, il peggio sarà passato.

Produzione

[1] Produzione industriale crollata del 25% dal 2007

 

disoccupazione

[2] Disoccupazione passata dal 6,5% nel 2007, al 13,7% nel 2014

 

PIL

[3] Il PIL tornato al livello del 2000

 

Dal blog di Alberto Bagnai
Dal blog di Alberto Bagnai

[4] Reddito pro capite in termini reali passato da più di 25.000 $ nel 2007, a meno di 23.000 nel 2014

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore