L’Italia agli italiani

Mi sono rotto le scatole di tifare per chi mi dicono, voglio tifare per chi più mi conviene o chi ha più affinità con noi. Non voglio più criminalizzare quelli che, di volta in volta, mi vengono indicati come spietati dittatori, assassini e in ultima analisi nostri nemici. Voglio ragionare con la mia testa e non più appiattirmi sulle storie che mi raccontano. Saddam Hussein era un tiranno, certo, non meno di Mohammed Bin Salman, ma le armi di distruzione di massa se le sono inventate gli americani, l’Iraq non le aveva, ciononostante è stato invaso e occupato e la sua classe dirigente sterminata. E l’Italia ha partecipato, così come lo ha fatto per disgregare la Jugoslavia e spianare la Serbia, occupare l’Afghanistan e disarticolare la Libia. Sempre signorsì, agli ordini degli USA, esercito e informazione allineati e coperti a colpire chi, fino ad un attimo prima è stato un nostro partner commerciale o semplicemente un buon vicino e comunque non ci aveva fatto nulla. L’anno prossimo saranno 80 anni che gli USA detengono decine di basi militari, porti ed aeroporti sul nostro territorio, anche con armi atomiche. Mettiamo a loro disposizione truppe e mezzi militari per guerre incostituzionali che solo essi hanno deciso, pur se mai dichiarato. E’ dal 1949 che la NATO controlla le nostre forze armate, al servizio degli interessi USA che la guidano ininterrottamente, trasformandola progressivamente da alleanza difensiva a strumento di dominio imperiale. E’ ora di dire basta. Ottant’anni di occupazione militare e limitazione della sovranità nazionale sono abbastanza, anche per chi, come Italia e Germania, ha perso la seconda guerra mondiale. E’ ora che il popolo italiano riconquisti la propria sovranità, anche se ciò dovesse comportare una quarta guerra d’indipendenza. L’Italia non merita di essere ridotta per così tanto tempo a colonia dell’impero americano, gli italiani non possono essere per sempre gli ascari degli Usa. E’ ora che l’Italia si proietti nuovamente sul mediterraneo, naturale bacino dei nostri interessi, sottraendosi al nefasto condizionamento dei paesi nord europei, i cui interessi sono ben distanti dai nostri. Sottraendosi soprattutto al giogo americano, che da così lungo tempo condiziona le nostre scelte politiche, sovente in contrasto palese con i nostri interessi economici e strategici. L’operazione militare avviata dalla Russia in Ucraina dimostra che sottrarsi ai diktat americani è ora possibile. Il mondo unipolare sta finendo in questi giorni, gli USA non sono più l’unica superpotenza imperiale in grado di imporre le regole del gioco, non solo in forza delle armi, ma soprattutto della loro potenza economica. Il mondo che esce da questa guerra in Ucraina è un mondo multipolare, dove ci saranno più circuiti di compensazione bancaria e non solo lo Swift, più monete per il commercio internazionale e non solo il dollaro, più aree commerciali indipendenti. In una parola è la fine della globalizzazione imposta e diretta dagli USA e i suoi vassalli. E’ in questa nuova realtà che il popolo italiano ha l’opportunità storica di liquidare tutta la classe politica inetta e venduta degli ultimi anni, riappropriandosi della propria sovranità sulla moneta, l’economia, la giurisprudenza, la politica estera e le forze armate. L’Italia agli italiani! (e i veri nemici sono quelli che ci vogliono ancora servi delle potenze straniere).

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore