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La Lista

United-States-Rogue-StateC’erano una volta gli Stati Canaglia ed erano Iran, Siria, Sudan, Iraq, Libia, Afghanistan, Corea del Nord, Jugoslavia e Cuba. La definizione, coniata al tempo del presidente Reagan, negli anni Ottanta del secolo scorso, fu ampliata durante la presidenza Bush con il concetto di Asse del Male.

Da allora, la Lista degli Stati Canaglia è andata riducendosi alquanto. Vediamo come.

Nel 1999, con l’Operazione Allied Force USA e Nato effettuano una massiccia campagna di bombardamenti che causano alcune migliaia di vittime civili e costringono alla resa la Serbia, l’entità statuale più forte rimasta dopo la dissoluzione della Jugoslavia. Con la cattura e la morte del presidente Milosevic, la Jugoslavia-Serbia esce dalla Lista.

Nel 2001, a seguito degli attentati alle Torri Gemelle, USA e NATO attaccano ed invadono militarmente l’Afghanistan al costo di diverse centinaia di migliaia di vittime civili e militari. Con i Talebani estromessi dal potere e l’occupazione straniera tuttora in corso, l’Afghanistan esce dalla Lista.

Nel 2003 una coalizione internazionale a guida statunitense attacca ed invade l’Iraq, con un finto pretesto, occupandolo fino al 2011. Ad un costo stimato di più di un milione di vittime, la frantumazione del paese e una feroce guerra civile tuttora in atto, dopo la caduta e l’esecuzione di Saddam Hussein, l’Iraq esce dalla Lista.

Nel 2011, a partire da una risoluzione ONU che stabiliva una no-fly zone sulla Libia, USA e Nato effettuano un’intensa campagna di bombardamenti che sbaraglia le forze armate libiche e spiana la strada alla rivolta anti-regime. Dopo la caduta e l’assassinio di Gheddafi la guerra civile divampa sempre più nel paese, che a tutt’oggi risulta frammentato in diverse fazioni in lotta tra loro, ma con un costo stimato di un centinaio di migliaia di vittime, anche la Libia esce dalla Lista.

Solo Cuba riesce ad uscire pacificamente dalla Lista degli Stati Canaglia, ad aprile dell’anno scorso, peraltro la decisione deve ancora essere ratificata dal Congresso USA, ma probabilmente Fidel Castro potrà morire serenamente nel suo letto (forse qualche decina di migliaia di profughi cubani in arrivo in Florida è un buon argomento a favore della pace).

Ad oggi rimangono nella Lista ancora quattro stati: Iran, Siria, Sudan e Corea del Nord, anche se dal 2011 in Siria è in atto una feroce guerra civile, con massiccio intervento di forze straniere, costata finora più di 250.000 vittime e svariati milioni di profughi, ma Bashar el-Asad è ancora vivo e al potere e quindi la Siria rimane ancora nella Lista.

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore