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Armi di distrazione di massa

berlusconiUna sciagurata strategia che ricorreva nel nostro paese fino a vent’anni fa nei momenti di svolta, a causa di drammatiche crisi sociali, politiche od economiche, consisteva nel distrarre l’attenzione della gente (quella che poi si sarebbe detta l’opinione pubblica) con stragi ed attentati, all’ombra dei quali si ridefinivano i rapporti di forza tra le componenti più influenti della nazione.

Oggi, stragi ed attentati avvengono solo nei paesi della periferia del mondo, instabili per natura o per intervento esterno, poco importa. Nei paesi democratici, economicamente avanzati, si adottano altre strategie, più raffinate, per distrarre l’opinione pubblica, fondamentalmente basate sul controllo dei mezzi di comunicazione di massa ed in particolare della televisione.

Da noi viene applicata alla grande la strategia della commedia, che sembra piacere tanto agli italiani, anche quando si trasforma in farsa. Una gigantesca commedia portata avanti su tutti i media, che ha come primo attore ed istrione il nostro Silvio nazionale, davvero impareggiabile nella sua interpretazione.

Questa spettacolare commedia all’italiana, che solo noi possiamo capire ed apprezzare, ci distoglie, ormai da lunghi anni, dai problemi reali e dalle malefatte di chi, dietro le quinte, approfitta della distrazione del popolo per spolpare l’Italia.

Con la rielezione di Napolitano e la nascita della maggioranza delle “larghe intese”, il governo Letta PD-PDL, la commedia è divenuta una farsa e ancora una volta Berlusconi giganteggia sulla scena, attirando su di se tutta l’attenzione del pubblico stupefatto.

Nel frattempo il paese affonda, sprofonda e scava oltre il fondo. Non voglio ripetere come un pappagallo dati e circostanze egregiamente riportate oggi da Beppe Grillo in questo post. Ricordo solo che sono in atto sconvolgimenti epocali nel mondo della finanza e dell’impresa, famiglie e nomi che hanno segnato gli ultimi decenni del capitalismo italiano, sono sull’orlo della bancarotta o addirittura in stato d’arresto. Sono passate di mano o stanno per farlo, centinaia d’aziende un tempo floride e prestigiose. Ci sono poteri esteri fortissimi che hanno investito su di noi ed ora, temendo di perdere il loro investimento, ci chiedono di rientrare in fretta, che significa continuare pure la commedia per distrarre la gente, mentre dietro le quinte si decidono i loro destini e si continua a spolpare l’Italia fino a che sarà possibile.

Fino al giorno dell’imminente crollo, quando ci accorgeremo che la commedia è davvero finita e tutto intorno al palcoscenico sono solo macerie.

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One Response to “Armi di distrazione di massa”

  1. Badisco ha detto:

    Condivido pienamente.
    Così ho giustappunto risposto a inizio settimana ad un teutonico collega, dopo essere stato interrogato in merito alle mie aspettative riguardo alle sorti dell’attuale governo: “Vedrai, andrà tutto avanti come prima. E’ solo un teatrino.”