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Athenae Delenda Est

OK, questo è incredibile, e non in senso buono. I colloqui con i ministri delle finanze si sono rotti su questo progetto di dichiarazione, che i Greci hanno descritto come “assurda”. E’ certamente notevole. Nella mia lettura, ecco la frase chiave:

Le autorità greche s’impegnano a garantire adeguati avanzi di bilancio primari e finanziamenti, al fine di garantire la sostenibilità del debito in linea con gli obiettivi concordati nella dichiarazione dell’Eurogruppo di novembre 2012. Inoltre, tutte le nuove misure dovrebbero essere finanziate, e non mettere in pericolo la stabilità finanziaria.

Traduzione (se si guarda indietro a quella dichiarazione dell’Eurogruppo): non fare nessuno sconto sull’avanzo primario del 4,5 per cento del PIL.

In nessun modo Tsipras e compagnia potrebbero firmare una tale dichiarazione, il che ti fa chiedere che cosa i ministri dell’Eurogruppo pensano di star facendo.

Credo sia possibile che siano solo sciocchi – che non capiscono che la Grecia del 2015 non è l’Irlanda del 2010, e che questo tipo di bullismo non funzionerà.

In alternativa, e credo più probabilmente, hanno deciso di spingere la Grecia oltre il bordo. Invece di dare un qualsiasi appiglio, preferiscono vedere la Grecia costretta al default e, probabilmente, fuori dall’euro, ed il naufragio economico presunto come una lezione per chiunque altro pensi di chiedere soccorso. Cioè, stanno stabilendo di imporre l’equivalente economico della “pace cartaginese” che la Francia ha cercato di imporre alla Germania dopo la prima guerra mondiale.

In entrambi i casi, la mancanza di saggezza è sorprendente e spaventosa.

Paul Krugman © The New York Times

 

Weimar e la Grecia, continua

Provate a parlare di macroeconomia, e state certi di essere accusati che le vostre idee ci condurrebbero nella Germania di Weimar; quelle carriole piene di soldi rimangono gli spauracchi per molti, nonostante anni di errori su tutto. Come alcuni di noi hanno notato, tuttavia, c’è una particolare selettività nell’uso di Weimar come ammonimento: è sempre sulla iperinflazione del 1923, mai sugli effetti deflazionistici del gold standard e dell’austerità nel 1930-1932, che, sapete, è ciò che ha portato al potere voi-sapete-chi.

Ma non è l’unico pezzo della storia di Weimar che è scomparso; c’era anche la questione delle riparazioni, che come ho notato ieri ha una notevole incidenza sulla questione di quanto grande sia l’avanzo primario che la Grecia deve ottenere.

Pensare a ciò mi ha suggerito una domanda interessante. Sappiamo che in parte le grandi, irragionevoli e irresponsabili riparazioni richieste nel dopoguerra, furono causa del terribile, rattrappito stato dell’economia tedesca dopo la prima guerra mondiale Così, come si può confrontare con la Grecia? La risposta mi ha sorpreso:

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L’austerità, si scopre, ha devastato la Grecia quasi quanto la sconfitta nella guerra totale ha devastato la Germania imperiale. L’idea di chiedere che questa economia triplichi le dimensioni del suo avanzo primario … è inquietante.

Paul Krugman © The New York Times

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