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Come è andata a finire

Un area triangolare scura è apparsa sulla superficie solare il 13 marzo scorso

Alla fine la Grecia ha fatto default, come certificato da Moody’s e Standard & Poor’s. Oppure no, salvataggio riuscito, secondo le entusiaste autorità europee. Quel che è certo è che si è trattato della più grande ristrutturazione debitoria della Storia: 206 miliardi di euro, 5 volte quella argentina del 2002. La maggioranza dei creditori (il 75%) ha accettato di decurtare sensibilmente il proprio credito. Questo ha fatto scattare la soglia di applicazione della cosiddetta CaC (clausola di azione collettiva), che consente al governo di imporre la perdita ai creditori che rifiutano l’accordo.

La BCE si era premurata di scambiare in anticipo la montagna di titoli greci in suo possesso, con bond di nuova emissione che non prevedono la CaC, tutelando integralmente il proprio credito.

La UE ha potuto erogare gli altri 130 miliardi di prestito alla Grecia, che vanno ad aggiungersi ai 110 concessi due anni fa, per evitare la bancarotta. Tutto bene quindi? Peccato che a certificare l’avvenuto default siano stati i cds, i derivati assicurativi pagati in caso di fallimento del debitore, che sono stati puntualmente reclamati.

Insomma, la Grecia non è fallita, però ha fatto default. In compenso si ritrova indebitata di 240 miliardi di euro con la UE, che ormai dirige a proprio piacere la sua politica economica, costringendo i greci a sacrifici di lacrime e sangue, che finora hanno fatto sprofondare il paese nella depressione, ridotto al lumicino salari e consumi, e allontanato ancora di più la ripresa economica (deficit all’11,5% e disoccupazione al 21%).
Il debito aumenta, evviva il debito!

P.S.: Anche il debito italiano continua a crescere, incurante dei sacrifici imposti dal nuovo governo. A gennaio è arrivato a 1.935,8 miliardi di euro, secondo i dati della Banca d‘Italia. Hip hip hurrà!

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore