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La Repubblica di T.I.N.A.*

graphLe notizie di oggi, 23 ottobre, sono: 1. la Russia ci ha soppiantato all’ottavo posto nella classifica del PIL, tecnicamente siamo ancora nel G8, ma siamo i noni. 2. Il nostro debito pubblico ha raggiunto il 133,3% del PIL, in valore assoluto sono 2076,182 miliardi di euro. 3. Le sofferenze bancarie sono arrivate a 140 miliardi di euro, con una crescita media del 31% l’anno dall’inizio della crisi. 4. La borsa di Milano chiude con un meno 2,4%, maglia nera in Europa.

Notare che tutte e quattro vengono riportate con il giusto risalto sul sito di Repubblica, lo stesso giornale che ha fatto della difesa ad oltranza dell’euro e del sogno europeo la propria linea del Piave. Ciononostante non vogliono (o non possono) ricredersi, troppo forti sono gli interessi in gioco, troppo grande il rischio di perdere tutto con la fine del sogno europeo e il ritorno alle monete nazionali.

E allora non resta che avere fede, qualcosa accadrà, prima o poi il capitalismo inventerà qualche nuovo trucco e riprenderà la crescita, assicurando ancora a lungo un benessere diffuso, e nel frattempo sperare che il paese resista, soprattutto banche ed imprese, perché la gente può ancora stringere la cinghia. Guarda la Grecia, fallita, commissariata e precipitata nel baratro, eppure il paese non si ribella, o non ha la forza per farlo, al massimo cresce Alba Dorata, ma per quelli possono essere giustificate anche le maniere forti.

Forse è il destino che attende anche l’Italia, quello di chiedere un salvataggio dal parte del ESM, magari come è accaduto per le banche spagnole, e così facendo vincolare ulteriormente la nostra politica ai dettami di Bruxelles e Francoforte. Forse a Repubblica se lo augurano.

* There Is No Alternative

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore