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Chi vuol esser lieto sia

icddChe strana quest’estate, che alterna nubifragi al sole, e sta rovinando tutte le attese della stagione turistica. Strana non solo nel clima mutante (che sappiamo essere anche per causa nostra), pure quello geopolitico è strano, con focolai di conflitto sempre più diffusi e vicini a noi. Un inatteso ritorno al passato della guerra fredda, contrappone in modo sempre più deciso la Russia di Putin all’Occidente della NATO nella crisi ucraina. Mentre un califfato arabo s’è appena instaurato tra la Siria e l’IRAQ in fiamme, una Libia sempre più nel caos è teatro di guerre tra bande, e Israele ha scatenato l’ennesima campagna periodica anti-Hamas a Gaza, facendo finora oltre mille vittime palestinesi, per lo più civili. Centinaia di migliaia di profughi scappano dalle guerre e dalla fame, riversandosi sulle coste meridionali del mediterraneo, nella speranza di arrivare in Europa, qualcuno ce la fa, altri scompaiono durante il viaggio.

 

Mentre l’informazione estiva sempre più omologata punta i suoi riflettori sulla solita paura dell’epidemia, in questo caso per l’ebola, nel nostro giardino di casa, la terna Napolitano-Renzi-Berlusconi ha deciso di procedere a testa bassa verso la modifica della Carta Costituzionale, indifferente alle critiche che provengono da vasti settori di maggioranza e opposizione, trasformando il Senato in un ring infuocato come di rado si era visto. Anche questo accade in questa strana estate in cui tutti i nostri indicatori economici continuano a peggiorare, e sul perché i nostri cari leader s’accaniscano tanto sulle riforme istituzionali, anziché occuparsi a tempo pieno d’economia, consiglio di leggere questo bel post di Enrico Grazzini, con cui mi trovo perfettamente d’accordo.

 

I tanti illusi nella flessibilità europea, strappata da Renzi insieme alla riduzione dell’austerity, si preparino alla delusione autunnale. La Germania non allenterà la politica di rigore fintanto che potrà riscuotere i propri crediti in moneta forte, né accetterà di mettere in comune il debito, emettendo eurobond ad un rating peggiore dei suoi bund. Oramai dovrebbe essere assodato, piuttosto tornerà al marco un attimo prima del collasso della periferia dell’eurozona.

 

Che in autunno ci attendano altri tagli e tasse è purtroppo sicuro, dato l’andamento economico e dei conti pubblici nel contesto dei vincoli europei, a quel punto Renzi avrà rosolato bene sulla griglia del Senato e la sua popolarità ne risentirà. Forse farà a tempo a farci digerire una bella manovra economica prima di fare le valige, oppure re Giorgio tirerà fuori dal cilindro un quarto coniglio che porti avanti l’opera iniziata con Monti e Letta e proseguita con Renzi. Dipende dalle resistenze che farà Renzi per non varare la manovra e quanto ritenga di poter minacciare le elezioni anticipate senza aver ancora modificato la legge uscita dalla sentenza della Consulta.

 

Accade persino in questa strana estate che un hedge fund “avvoltoio” americano ottenga il default dell’Argentina per sentenza di un tribunale civile USA. Che uno stato sovrano, al pari di una qualsiasi impresa, potesse fallire lo sapevamo, adesso sappiamo che può ri-fallire se non restituisce tutto e con gli interessi ai creditori del primo fallimento. Che mondo meraviglioso deve sembrare questo agli occhi di un rentier, un ricco che vive della rendita di soldi che non si svalutano, non inflazionano, anzi si rivalutano e i crediti sono sempre garantiti e tutelati, perché tutta la legislazione capitalista è a favore dei creditori in ogni parte del mondo.

 

Ma per la stragrande maggioranza dell’umanità le cose non vanno così bene. Troppe direttrici convergono verso un punto di fuga catastrofico mentre chi può continua a spassarsela come se tutto possa continuare così per sempre. Godiamoci gli intermezzi di questa strana estate, fintanto che possiamo, perché mai come adesso: del doman’ non v’è certezza.

 

P.S.: questo post è stato scritto e pubblicato il 2 agosto scorso. Oggi mi sono accorto che era sparito dal blog e l’ho postato di nuovo. Vediamo stavolta quanto resiste. Misteri del Web…

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Pubblicato da Rosso Malpelo

Libero pensatore